La Nostra équipe

SEGUI IL NOSTRO PERCORSO:

La qualità di un servizio

nasce dalle persone che lo abitano ogni giorno

Crediamo che la cura sia un lavoro di squadra: competenze diverse, sensibilità differenti e professionalità specifiche che si intrecciano attorno a un obiettivo comune, il benessere della persona.

La nostra équipe multidisciplinare è composta da operatori socio-sanitari, un educatore, una psicologa psicoterapeuta e tecnici di laboratorio che collaborano in modo costante e integrato.

Lavoriamo in una dimensione personalizzata e professionale, fondata sull’ascolto empatico e sull’attenzione ai bisogni di ciascuno. Questo ci permette di conoscere davvero le persone e le loro storie, dedicando tempo alla relazione oltre che all’assistenza. Per noi la cura non è soltanto un insieme di mansioni: è presenza, responsabilità e partecipazione.

Insieme accompagniamo ragazzi e famiglie in un cammino quotidiano fatto di piccoli passi, obiettivi condivisi e traguardi che diventano conquiste collettive.

ENRICO

Presidente

Enrico

Sono Enrico, un architetto libero professionista che nel 2015 è stato "spinto" da un amico ad entrare nell’associazione come volontario, un passo che nel tempo si è trasformato in un impegno sempre più profondo, fino a diventare presidente nel 2021.

Il mio percorso è iniziato partecipando alla Strasavian insieme a Claudio, ed è proseguito con il laboratorio di smontaggio computer, il soggiorno marino e le attività del tempo libero. Esperienze diverse, ma unite da un filo comune: la condivisione e il valore delle relazioni.

Quasi senza accorgermene, mi sono ritrovato coinvolto sempre di più, come travolto da un fiume in piena: nel 2017 sono entrato nel direttivo, iniziando un cammino che mi ha portato al ruolo che ricopro oggi.

Oggi non mi sento più un “volontario” ma sento di far parte di una comunità, di una famiglia allargata, in cui ogni persona ha la possibilità di esprimere il proprio valore e mettere in luce le proprie abilità.

Per me ASHAS non è un ruolo, ma è casa: la casa delle abilità, un luogo di condivisione, crescita e appartenenza.

A guidarci ogni giorno è una visione semplice ma ambiziosa: costruire una società in cui le diversità possano convivere, e in cui ogni persona possa sentirsi riconosciuta, utile e parte attiva.
Non cambieremo il mondo ma cerchiamo di migliorarlo, un progetto alla volta.

ERIKA

PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA (responsabile di struttura)

Erika

Essere psicologa e psicoterapeuta all’A.S.HA.S. significa avere il privilegio di condividere un tratto di strada con persone speciali e con le loro famiglie. È un lavoro fatto di ascolto autentico, di parole che trovano spazio e di silenzi che vengono rispettati.
Erika accoglie paure, gioie e insicurezze, accompagnando ragazzi e familiari nella costruzione di significati e strategie. Condivide l’emozione dei traguardi raggiunti e sostiene nei momenti di fatica, quando occorre fermarsi, riorientarsi e ripartire.
Il suo lavoro si fonda su un’idea semplice e profonda: il benessere nasce dall’incontro tra risorse e fragilità. Insieme, si impara ad affrontare la vita allenando consapevolezza, fiducia e possibilità, perché ogni percorso, anche il più complesso, può trovare la propria direzione.

MONICA

Responsabile segreteria

Monica

  • Dal 2010 è una presenza ormai storica dell’ASHAS e, se pensiamo alla segreteria come al luogo di scartoffie, calcoli e pratiche da sistemare, con lei dobbiamo decisamente ricrederci.

Certo, numeri, documenti e organizzazione fanno parte del suo lavoro, ma il suo ruolo va ben oltre la scrivania: si mette in gioco ogni giorno con gli operatori e con i ragazzi, partecipa alla vita della struttura e non si tira indietro quando c’è da dare una mano.

E poi c’è la cucina, dove diventa una vera istituzione: il punto di riferimento del nostro laboratorio e una cuoca “spaziale”, capace di trasformare la preparazione di un piatto in un’occasione di condivisione, autonomia e, naturalmente, buon cibo.

In questi anni è diventata una presenza familiare dell’ASHAS: una di quelle persone che, oltre a far funzionare tante cose, contribuiscono a rendere la struttura un po’ più casa.

BARBARA

OPERATRICE SOCIO SANITARIA

Barbara

Barbara interpreta il ruolo dell’OSS come un sostegno globale alla persona, in ogni suo bisogno. All’A.S.HA.S. questo si traduce in un lavoro quotidiano orientato al mantenimento delle autonomie e alla promozione della socializzazione.

Crede profondamente nel valore della partecipazione: ogni piccolo traguardo, ogni gesto compiuto in autonomia, è un passo verso una vita più piena e condivisa.

CRISTINA

OPERATRICE SOCIO SANITARIA

Cristina

Per Cristina, essere OSS è prima di tutto una vocazione. Dopo percorsi lavorativi diversi, ha riconosciuto nella cura il filo rosso che da sempre la attraversava. All’A.S.HA.S. ha trovato il luogo giusto per esprimerlo: una realtà familiare dove il tempo non è solo organizzazione, ma presenza.

Per lei prendersi cura significa accudire con attenzione autentica, cogliere i bisogni anche nei piccoli dettagli, offrire gesti semplici che diventano rassicurazione quotidiana.

ELISA

OPERATRICE SOCIO SANITARIA

Elisa

Elisa vive il suo ruolo come un incontro. Essere OSS significa offrire aiuto e supporto a chi attraversa momenti di fragilità, ma anche saper regalare un sorriso quando serve alleggerire la giornata.

La sua presenza unisce concretezza e spontaneità: nell’assistenza quotidiana non perde mai di vista l’importanza di uno sguardo incoraggiante o di una parola gentile.

FABRIZIO

OPERATORE SOCIO SANITARIO

Fabrizio

Per Fabrizio l’assistenza è competenza, responsabilità e lavoro di squadra. Essere OSS significa accompagnare la persona fragile nello svolgimento delle funzioni primarie, costruendo al contempo un solido supporto sociale e sanitario.

All’A.S.HA.S. apprezza la dimensione raccolta, che permette un’attenzione autentica e una collaborazione reale tra professionisti. Per lui la qualità della cura nasce dall’integrazione delle competenze e dalla capacità di creare rete attorno alla persona.

HESSIN

OPERATORE SOCIO SANITARIO

Hessin

Hessin descrive il suo ruolo con discrezione: essere OSS all’A.S.HA.S. significa essere una presenza silenziosa e attenta, capace di affiancare le persone fragili in ogni momento.

La sua forza sta nella continuità e nella delicatezza: esserci, con rispetto, offrendo sostegno concreto e rassicurante, giorno dopo giorno.

MARIANA

OPERATRICE SOCIO SANITARIA

Mariana

Per Mariana essere OSS va oltre un attestato: è un impegno verso il benessere delle persone fragili. Significa accompagnarle nel mantenimento delle autonomie con empatia e pazienza, riconoscendo il valore di ogni gesto quotidiano. Il sorriso delle persone di cui si prende cura è per lei la conferma più autentica del senso del suo lavoro.

PAOLA

EDUCATRICE PSICOLOGA

Paola

Per Paola essere educatrice psicologa significa valorizzare i punti di forza di ogni persona, sostenendola nello sviluppo delle capacità di problem-solving e accompagnandola nel proprio percorso di crescita.

All’A.S.HA.S. vive il lavoro come una scelta autentica, guidata dalla passione e dal coinvolgimento quotidiano. Condivide con i ragazzi tempo, dialogo e progettualità: ascolta le loro richieste, costruisce insieme attività significative e li sostiene nel mantenere le autonomie acquisite, favorendone di nuove.

Il suo obiettivo è rafforzare l’autostima e aiutare ciascuno ad affrontare le proprie incertezze con maggiore fiducia. Perché crescere, per Paola, significa scoprire risorse che spesso attendono solo di essere riconosciute.

YAMILETT

OPERATRICE SOCIO SANITARIA

Yamilett

Per Yamilett essere OSS significa unire competenza tecnica e cuore. Considera la sua professione un ruolo fondamentale nell’assistenza alla persona, non solo sul piano pratico ma soprattutto umano. Empatia, pazienza e rispetto sono, per lei, strumenti di lavoro tanto quanto le competenze sanitarie.

All’A.S.HA.S. accompagna ogni giorno le persone con attenzione e presenza, valorizzandone le capacità e facendole sentire parte attiva della vita della struttura. Non semplici ospiti, ma protagonisti.

La sua passione per la cucina arricchisce la quotidianità: preparare i pasti direttamente in struttura diventa un modo ulteriore per prendersi cura, attraverso sapori che sanno di casa. Ama anche ballare, ascoltare musica e allenarsi: energie positive che porta con sé nel lavoro, trasformandole in vitalità e buonumore condivisi.